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LA CONIUGAZIONE RIFLESSIVA |
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La coniugazione Riflessiva è una delle forme di coniugazione dei verbi, le altre coniugazioni essendo quella Attiva, quella Passiva, quella Impersonale.
la forma Riflessiva si applica a tutti i verbi Transitivi, ed è caratterizzata dalla presenza di un pronome personale che concorda con il soggetto, e viene generalmente usata per indicare che l'azione del verbo riguarda direttamente il soggetto che la esegue. la forma Riflessiva si differenzia dalla coniugazione attiva per l'uso del verbo Essere, oltre che ovviamente per la presenza della particella pronominale che indica l'oggetto su cui si compie l'azione e che concorda in persona, numero e genere con il soggetto. quindi abbiamo:
aderendo a questa impostazione, verbi che non mutano di significato nella forma Riflessiva non necessitano di comparire come verbi a sè stanti nella forma Riflessiva al Modo Infinito Tempo Presente: così abbiamo fatto in questo Coniugatore, e troverete quindi la declinazione di lavare nelle forme Attiva, Passiva e Riflessiva, ma non la declinazione di <*lavarsi> che non ha più necessità di esistere, e similmente quando farete l'analisi grammaticale di lavandomi l'Analizzatore Morfologico vi indicherà che si tratta di una forma riflessiva del verbo <lavare>. ci sono invece i verbi che ammettono solo la forma di coniugazione Riflessiva: un paio di esempi sono vergognarsi o pentirsi. verbi come questi appartengono alla numerosa famiglia dei verbi Pronominali, e sono contraddistinti dal fatto di non ammettere altre forme di coniugazione: non possiamo infatti dire <tu *vergogni> o <noi *pentiamo>. il pronome presente nella forma Riflessiva è caratteristico di questa forma, ed è ineliminabile, nel senso che:
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